Al centro di questo documentario c’è una riflessione, amara e provocatoria, sul tema “dell’addio” e sul destino, vissuto spesso in maniera tragica, di una città: Palermo.

Le contraddizioni legate alla lotta alla mafia e alla “morte civile” della città e dei suoi abitanti che, come diceva Falcone, “sembra , a volte,  che stiano affacciati alla finestra a vedere come finisce la corrida..”. Dal 1992, da quel tragico anno in cui morirono Falcone e Borsellino e le loro scorte, sono già passati quasi 20 anni, la domanda di fondo del film è: ”siamo sicuri di aver sconfitto la mafia e che tanto sangue versato sia davvero servito a qualcosa?”. Domanda a cui rispondono, ognuno a modo proprio, la fotografa Letizia Battaglia, palermitana, una delle fotografe italiane più apprezzate e riconosciute a livello internazionale, che con i propri scatti ha documentato 30 anni di “guerra civile”, e Vittorio Teresi, magistrato di punta a Palermo,  magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, protagonista della stagione del pool antimafia. Due figure poi, a fare da filo conduttore nel documentario: la storia di un uomo assoldato dalla mafia, prima come spacciatore e poi come killer,    e che decide di lasciare la città per sempre, ed un bambino che si aggira per la città, nei  luoghi simbolo di una rinascita che stenta a venire..

In collaborazione con Mafia?Nein Danke! – Berlino

Materiale fotografico di repertorio: Letizia Battaglia

Anno: 2012

Durata:45’

Paese: Italia

Genere: Documentario

Produzione: Koiné Film